La Trieste Asburgica

Tržaško nabrežje, začetek 20. stoletja / Le Rive di Trieste, inizi del XX secolo / Waterfront of Trieste, early 20th century (Ph. Francesco Penco – Courtesy of Claudio Ernè)

La Trieste asburgica

Tra la seconda metà del XIX e l’inizio del XX secolo, Trieste, principale porto dell’Impero austro-ungarico, è all’apice della propria ascesa economica, culturale e politica. La città attrae genti da diverse parti dell’Impero e dall’estero, in particolare dal vicino Regno d’Italia. Il vivace emporio offre numerose opportunità ed esercita un forte richiamo per persone di ogni ceto sociale e livello culturale: commercianti, lavoratori portuali, operai, artigiani, intellettuali, domestiche, panettieri, attori vi cercano migliori condizioni di vita e nuove opportunità. Sono genti di diverse nazionalità e confessioni religiose (armeni, croati, cechi, ebrei, greci, slovacchi, sloveni, serbi), la cui presenza è tuttora testimoniata da numerosi edifici di culto.

Razglednice / Cartoline / Postcards (Courtesy of Mario Tomarchio, Škofija Koper, OZE NŠK)

La comunità slovena a Trieste

La sua presenza è attestata a Trieste sin dal Duecento. Nel XV secolo le genti di origine slovena rappresentano il 30% della popolazione cittadina e sono la maggioranza nell’immediato entroterra. Tra la seconda metà del XIX e l’inizio del XX secolo gli sloveni di nuova immigrazione, unendosi ai connazionali già presenti sul territorio, danno vita a una comunità socialmente molto articolata.

Nel 1875 il Comune di Trieste conta 126.633 abitanti, di cui 24.605 sloveni. Il censimento del 1910 rileva che gli abitanti sono già saliti a 229.510. Dopo una parziale revisione dei dati ottenuta dai politici sloveni per presunte irregolarità, si certifica che 57.000 abitanti, pari a circa il 25% della popolazione, sono sloveni, residenti per la maggior parte nel rione operaio di San Giacomo e nella centrale Città Nuova.

Non sorprende, pertanto, che Trieste sia ritenuta «la più grande città slovena», quella cioè con il maggior numero di sloveni, superiore persino a Lubiana, che conta all’epoca solo 40.000 abitanti.